domenica 28 febbraio 2010

London BABY!

A T T E N Z I O N E

Domani si va all'Ondohn!! partenza alla mattina con miss Margherita di Martino evvviaaaa!!!!
ci sveglieremo con backon and eggs, canteremo thesmileonyourfaceletmeknowthatyourenearme e parleremo il proper english, andremo a pranzo con Sarah and Christopher e mangeremo fish and chips, andremo ad Hide Park e a Westmister... Oh, and at the Central Saint Martins too...

sabato 27 febbraio 2010

UN MOTIVO VALIDO

Abemus motivo valido per non scrivere quasi mai sul blog in questo periodo? EBBENE SI!!
Questa è stata sicuramente la settimana più pesante dell'anno.
Ho lavorato come una pazza, specialmente giovedì drante LA GIORNATA MONDIALE DELLA COMMEDIA DELL'ARTE.
Il sito definitivo di quello che successe tale giorno lo trovate cliccando QUI.
Io e la Franci siamo state dalle 9 di mattina all'una di notte a Bologna a sistemare foto e sito web, una sfacchinata che non vi dico, improponibile. Ma le l'abbiamo fatta e ne siamo uscite vincitrici.
In sistanza, in una giornata completamente colma di spettacoli, forum e workshop mentre io scattafo foto a random la Franci le inseriva nel sito. Cos' tutto il giorno. Roba da non credere.

Altro validissimo motivo.... l'Application Form. Esatto, quella dannatissima Application form, di cui ancora finchè non finisce il tutto non vi rivelerò per scaramanzia. Sappiate solo che doopodomani (o data l'ora dovrei dire DOMANI) Io e la Meggy si va a Londra.

Incrociamo le dita....

mercoledì 24 febbraio 2010

Aiuto....

Ho appena appena finito di tradurre in inglese le 4 parti fondamentali dell'Application form in Proper English. e non l'ammeregano, io parlo dell'INGLISC. Serio. Ho mal di testa...
Mi sa che ora devo proprio andare a dormire, altrochè.
Intanto qua sotto ecco la mia sclerata nella serie IN TRENO MI PASSA.

Marcella e la Dominazione Austriaca.

E anche quest'annosono arrivati gli austriaci. Questa volta perònon vengono dalla solita cittadina sperduta di Salisburgo, no, questi vengono dalla Bigtaun, VIENNA!!
Ovviamente Maschi (femmine non sia mai!! Chi conosce i precedenti conosce i precedenti) e sta volta ci siamo beccati 2 galli da ufo.
Ridono, scherzano, sono anche simpaticissimi, ascoltano musica potente fumano paglioni e bevono birra. Genii!

sabato 20 febbraio 2010

Er fine settimana de Roma

Dato che ieri ho avuto un sacco di problemi coi computer che avevano non ho potuto scrivere qui sopra. Ma do che però a questo blog ci tengo molto, ricopio pari pari ciò che postato ieri su faccia libro.

Olè, finalmente un qualcosa di simile a un blog che mi dia la possibilità di scrivere gli affari miei. è da ieri che mi vengono in mente le peggio cose da scrivere e mo guarda un po', proprio quando mi sale l'ispirazione.... su questo computer non funziona blogspot. Indovinate? E' UN MAC!!! E qualcuno precedentemente ha salvato il suo account. Probabilmente quest Mac si è così tanto affezionato che proprio non riesce a fare il logout. Molto bene.

Innanzi tutto comincio con la giornata di ieri.

Dopo una splendida mattinata passata in treno (le mie solite 6 ore meravigliose dove ogni volta capisco il senso della vita e puntualmente a Termini me lo scordo) salgo sul mio trenino che da Termini mi porta a Trastevere. Una ragazza, a mezzo secondo dalla partenza, si accorge di essersi fatta rubare il computer. Indovinate la reazione? Il blocco del treno con tanto di perquisizione dei vagoni. Dalle 2 alle 3.40 . Ma ragioniamo.. Secondo voi, un ladro che ruba sotto al naso (fidatemi, glier l'ha rubato sotto al naso) un computer su un treno fermo in stazione, ma secondo voi rimane sul treno?? Ma anzichè perquisire il treno che tanto non ha avuto il minimo senso, ma uscire e dare un'occhiata immediatamente in giro?? Ovvio che no, a Roma si chiude il treno con i poliziotti dentro e si blocca tutto. Ma non importa.

Oggi.

Sciopero. No, non io, a Roma c'è uno sciopero. Quindi, se avessi voluto farmi un giro aspettando le 5 per poter fare qualche foto beh, anche no. Se è per questo anche a pranzo un macello, non siamo riusciti a fare la spesa in quanto il supermercato si trova a 5 km da qui. Così mi sono partiti 15 euro del menu pranzo take-away al giapponese qua sotto (unico posto commestibilmente fornito). E pazienza anche per quello. Marcos (il cane) ha fatto l'errore madornale di avvicinarsi al mio shake sushi, l'ho sgamato con la mascella sbavante vicino a 2cm di distanza. L'errore gli è costato un pugno sulla testa, povero mi è anche dispiaciuto tanto, ma l'istinto di difesa del cibo ha fatto si che il mio braccio col pugno chiuso partisse in automatico.

AH, A PROPOSITO: La settimana scorsa ho affermato che il pesce mi disgusta. Beh, è sempre vero, non ho mai cambiato idea, però mi disgusta solo il pesce con le lische, quello che passi un'ora affamato a cercare di pelare del cibo che potrebbe ucciderti e alla fine rimane una mezza cosina insaziabile, e comunque una lischetta la si trova e ti uccide. il sushi non fa parte di quella categoria.

Ora, ho un'oretta di tempo dove potrei continuare il lavoro di traduzione in inglese di cose-che-non-voglio-rivela
re-per-scaramanzia, subito dopo ho un workshop di 4 ore infine vedremo cosa mangiare stasera.

Alla sera poi ho mangiato una pasta strabuena e piselli, poi mi sono sparata 8 puntate di BORIS 2 infine mi sono addormentata alle 3:oo. Ho finito quell'orrore dell'Eleganza de stocazzo, e ora finalmente sono a Reggio.
Buona serata.

mercoledì 17 febbraio 2010

Libri, Libri e Libri!!!

Ho deciso da oggi di inaugurare una nuova etichetta. Si chiama LIBRI.
Come mai ho aperto una nuova etichetta che si chiama LIBRI?
Perchè mi sembra giusto raccontarvi le mie personali impressioni sui libri che leggo.
Perchè non l'ho fatto prima?
Perchè sono scema e non mi era venuto in mente. Ma soprattutto perchè è un anno che ho aperto questo incredibile e meraviglioso blog (Ma va!) e voglio festeggiare il suo compleanno aggiungendo cazzate a random.

P A R E N T E S I
A PROPOSITO DI COMPLEANNI, OGGI E' STATO IL COMPLEANNO DI SALVATORE ROSARIO BEATO ANNUNCIATO CARMINE CROCIFISSO ADDOLORATO GIOVANNI ELVIS III VILLIRILLO!!!
AUGURI VILLI!!!



C H I U S A P A R E N T E S I


Ehm ehm, dicevamo. Ah già, i libri.
Oggi vi parlerò di quella gran cagata che è L'eleganza del Riccio.
1) Chiunque non l'avesse ancora letto farebbe meglio che non legga ciò che sto scrivendoqua sotto, diciamo che c'è un discreto quantitativo di spoiler.
2) Premetto, non 'ho ancora finito, sono esattamente a metà. Quindi qualsiasi mio commento è ovviamente relativo, anche se sono molto improntata a non cambiare idea.

Scusate ma la leggerezza l'abbiamo lasciata a casa??? Ma mi spiegate (no adesso voglio che qualcuno me lo spieghi sul serio) com'è possibile che abbia fatto successo un libro francese che parla di una donna portinaia che gode a farsi vedere oca ignorante mentre se la canta e se la studia di nascosto con dei libri pesissimi; e che parla di una bambina di 12 anni che ha capito tutto dalla vita, la gioia, e decide di suicidarsi?!?! A parte che dopo i primi 3 capitoli già ero contenta che avesse deciso di suicidarsi, una ragazzina così finirebbe per diventare una discreta figa di legno. O ragazzi, non riesco a finirlo. E' davvero troppo per me. Mi sa che domani con 6 ore di treno mi toccherà finirlo, così potrò dare un giudizio accettabile.

ps Si, ne ho già parlato qualche giorno fa (o era un mese fa??) ma devo davvero precisare, leggete la trilogia di MillenniuM. Ovvero i 3 capolavori di Stieg Larsson, Uomini che odiano le Donne, la Ragazza che giocava con il Fuoco, la Regina dei Castelli di Carta. FA VO LO SI.

Benissimo, mi metto a leggere il resto dell'eleganza de sto cazzo, speriamo di cavarci fuori qualcosa di più carino nella seconda metà del libro.

Si lo so, non odiatemi

Si scrivo di meno in questi giorni.
Voi non avete idea di quello che sto facendo, ma zero.
Rischio seriamente di andare in pappa con la testa come sta andando in pappa il mio PC (ahi, come sto per iniziare a dare ragione ai MACKINTOSHniani... Potto sei l'unico che riuscirebbe a farmi cambiare idea!!! Mi raccomando!!!)
Dicevo, troppa roba. E la devo anche fare bene. E non ho tempo. Anzi, per niente. AIUTO!!
Ragazzi, vi avverto che se mi andrà tutto bene (e incrociate tutte le dita che volete, toccatevi maroni/tette sinistre, scongiuri calabri, cornini eccetere eccetere) non solo vi racconterò quello che mi sta accadendo in questi giorni, ma offrirò una cena al giapponese a tutti quelli che si prenotano. Ovviamente questo implica un grande tifo da parte vostra nei miei confronti ;D
Saluto gente, vado a scuola.

venerdì 12 febbraio 2010

Ce ma cioè, alla fine impegnarsi le giornate fa solo bene al ciuervello

Ho fatto stampare tutte le foto di Monaco (che però mi manca ancora l'album figo e rilegato) e tutte le foto di New York, messe già nell'apposito album Io Cuoro Niu Iorc. Adesso manca il fotlibro dell'Olanda (eh per quello ci faccio una bella chicca ;D ) le foto (ovviamente ancora da fare) di Londra, ultimi concerti entro la fine di marzo per la mostra all'MMI e le stramaledette foto di Fotografia Europea, zioccàn meglio evitare di parlare... domani mi aspettano tantissimi scatti, per non parlare del carnevale domenica e del sito per il 25 febbraio da finire AAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!

martedì 9 febbraio 2010

del Nasello e dei supplizi

Sia chiaro, non mi piace il pesce.
Vari motivi. Intanto non capisco per quale motivo una persona dovrebbe mangiare un qualcosa che potrebbe ucciderla, poi non capisco come mai ci si ostina a spendere una barca di soldi per una quantità minima e assolutamente non sostanziosa. Va beh..
Quindi, dopo una giornata stancante di lavoro, torno su che sono affamatissima mi mangerei 50 bufali con contorno di patate arrosto e cosa mi ritrovo per cena...? Il nasello.
IL NASELLO.
Preciso a dire che l'ho mangiato tutto, per carità mia madre l'ha cucinato potevo anche cucinarmi la cena da sola e invece ha cucinato lei quindi l'ho mangiato tutto quel nasello.
Ma la fame è rimasta, mi sono ingozzata di pane e tutt'ora vorrei mangiare a quattro palmenti.
Il nasello.

Ma quanto è bella questa bimba???

Modella: Sara, anni 6





No, tranquilli, non ho smesso di non sopportare i bambini. Ma questa era adorabile... Unica pecca mi si è attaccata a cozza e quando è stato il momento di separarci si è quasi messa a piangere, ma che tesoro!!

A parte questo, ultimamente sto lavorando, e lavorando, e lavorando, e lavorando. Gossip sulla mia vita ce ne sono pochi, anche perchè sembra che lo faccia apposta a riempirmi le giornate di lavoro per non dare libero sfogo ai miei pensieri (cit.) Però presto novità, e se tutto va bene (dita incrociate) ce ne saranno molte... Muhuhahahaha

lunedì 8 febbraio 2010

giovedì 4 febbraio 2010

Ah, comunque qui a Roma ci sono 13 gradi

Era da un po' che non mi mettevo seduta a farmi i cazzi miei e a dire "Ooooh, lè, adesso mi metto a scrivere un paio di cosette a caso". Ma tu guarda se per stare tranquilla seduta senza nessuno che mi rompa per poi andare a letto presto dovevo andare fino a Roma.
Da quando sono tornata non ho più avuto un solo momento libero, persino la bagnoccia
[bagnoccia]: terminologia pseudo italiana altamente inventata che sta a significare l'atto del lavarsi all'interno della doccia tappando il buco di scarico e sedendosi per terra, facendo piano piano salire l'acqua con tanto di schiuma come se si stesse all'interno della vasca da bagno.
Dicevo, persino la bagnoccia mi tocca farla in 5 massimo 6 minuti, fattori femminili aggiungendo (quali minuti 40 per districare il crine più altri 20 per l'asciugatura e rendere il tutto in uno stato più o meno accettabile dalla comunità).
Insomma, diciamo che a Roma, la Città Eterna, patria dell'Impero Romano, città d'Arte e tutti gli altri complimenti che puoi aggiungere alla capitale di quella che era la Grande Italia... si sta a casa con babbucce e yoghurt alla banana. E non posso nemmeno guardarmi Anno Zero, perchè il Signorino Qui si deve vedere Roma - Udinese. Andom Bèin.
Almeno ho un libro da leggere (L'ospite Inquietante, Umberto Galimberti), un ds con su il nuovo Zelda (che, tra l'altro, mi sono pure bloccata) e il pacchetto di paglie pieno (se il Signorino Qui e la Gioiosa Combriccola non la smettono di scroccare a random).
Ultimo ma non ultimo, ho mangiato una pasta con un sugo buonissimo di pomodoro e saciccia (ebbene si, io la chiamo salciccia!!!) che ho finito in minuti 3, più un secondo del classico tonno-fagioli-cipolla che in momenti di crisi non mente mai (quale studente non ha mai provato questo incredibile salvavita in scatola?!). Ma il bello è che in quell'oretta dove ero troppo affamata ed ero completamente da sola con tanto di televisione che non riuscivo ad accendere mi sono fatta coraggio. Esatto, ciò che vi balena (balena???) per la testa è corretto. Ho cucinato da sola. Si va bene, non del tutto, il sugo l'aveva preparato di già l'Annamaria e l'ho solo scongelato, ma il concetto non cambia. Non ho distrutto la cucina. Un grande passo avanti.
Ora mi guardo un film, quale non lo so, vedo cosa propone la videoteca del Signorino Qui, sperando di trovare qualcosa di diverso che quella schifezza di Romanzo Criminale che mi fece vedere giorni orsono.

good night moon, give me the strengh to fall asleep, and I promise I'll try to don't think..


Look at the moon right now
and for a second we could stay together again..


lunedì 1 febbraio 2010

Riflessione

Oggi non ho fantasia (pensavo tornasse prima, invece è ancora fra i venti del Nord).
Quindi oggi vi propongo da leggere un articolo, molto interessante e da tenere presente sempre a mio parere.

RIFLESSIONE
di GIANNI BERENGO GARDIN

La fotografia è una cultura. E come ogni cultura vive anche di rivoluzioni. Questo, per la fotografia, è stato l'arrivo del digitale: una rivoluzione, uno scarto, un cambio di punto di vista.
Una rivoluzione è rapida, coglie di sorpresa: oggi chi fotografa per mestiere può catturare un istante — che sia di cronaca, di sport, di guerra — e, il momento dopo che questo è avvenuto, farlo arrivare a New York, a Mosca o chissà dove con una velocità impensabile fino a non molto tempo fa. Una rivoluzione è democratica: oggi sono in tanti, tantissimi, quelli che, grazie al digitale, si avvicinano alla fotografia.
Una rivoluzione è forte, lascia il segno ma in questo caso il vero cambiamento, quello più profondo, non è legato alla rapidità di inviare gli scatti né ai progressi della tecnologia ma alla mentalità. Il digitale ha cambiato — e sta cambiando ancora — la mentalità di chi fa fotografia. Completamente. Come ogni cambiamento anche questo è nello stesso tempo un bene e un male. Dietro alla semplicità, all'ampliarsi delle possibilità c'è l'altra faccia della medaglia, il rischio, sempre vivo, di perdere di vista i confini tra quantità e qualità. Perché per essere un fotografo — professionista o dilettante — scattare fotografie non basta.
Dietro l'obiettivo devono esserci lo studio, l'impegno, il pensiero, come in ogni cosa. Ai miei ragazzi, quando tengo i corsi di fotografia, consiglio prima di tutto di guardare tanto, più che possono: quello che hanno intorno e gli scatti dei grandi maestri della fotografia. E’ questo quello che intendo quando parlo di cultura della fotografia e non è una cosa semplice né veloce da conquistare. Ci vogliono tempo e studio per imparare a selezionare e studiare un'immagine, un'inquadratura. Scattare non basta. Ma è vero, anche sbagliare aiuta: io mi ritengo uno di quei pochi privilegiati che usano ancora la pellicola tradizionale perché possono permettersi il lusso di non vedere immediatamente la foto che hanno appena fatto (e questo non significa che anch'io, qualche volta, non faccia qualche errore o qualche scatto senza senso...).
Fotografare è un diritto e in tempi di rivoluzione digitale sono sempre di più quelli che possono esercitarlo. E chissà che, tra tanti fotografi dilettanti (ma che non scordano l'impegno nel fare le cose) che si avvicinano in questo modo alla fotografia, a qualcuno non venga la curiosità di provare a scattare con la pellicola tradizionale, e magari si scopra un artista nascosto. Solo una cosa proibirei per legge: il fotoritocco con il computer. Perché violenta le fotografie, le snatura, le trasforma in «immagini». Ed è un pericolo anche per l'informazione, perchè non ci permette di sapere con certezza se quello che vediamo è vero o falso. Per questo negli Stati Uniti molti giornali oggi chiedono dichiarazioni di autenticità delle foto prima di pubblicarle e anche in Europa — in Francia — c'è chi propone di introdurre un bollino che certifichi la veridicità di uno scatto. Il falso, in fotografia, è sempre esistito: Stalin faceva eliminare gli avversari politici dalle foto ufficiali, ma se prima questo accadeva con una foto su un milione oggi il rapporto si è completamente ribaltato. Cercate la verità, quando fotografate.
E soprattutto guardate, riflettete. C’è uno slogan di una casa produttrice di apparecchi digitali che dice «Non pensare, scatta». Ai miei ragazzi dico: pensa, poi — casomai — scatta.

In conclusione di questa giornata normale

Ho finito la Trilogia di Millennium di Stieg Larsson.
Ovvero:
Uomini che odiano le donne
La ragazza che giocava con il fuoco
La regina dei castelli di carta
Incredibili.
Stieg Larsson ha una maniera di presentare i personaggi che quasi escono dal libro e li fa veramente vivere, ti ci affezioni, diventano quasi tuoi amici, quasi ti dispiace abbandonarli dopo aver "vissuto" con loro.
Consiglio vivamente a tutti di leggerli.
Premetto, sono 3 mattoni alti 5 cm ciascuno... ma vi assicuro che come si inizia a leggerli non ci si stacca più.
Ora non so cosa leggere, ho pure finito le 10 puntate di Flash Forward e ho anche finito di giocare a Professor Layton sul DS, come faccio???

Domattina mi sveglio presto e faccio tappa in biblioteca. Assolutamente.

Vado a dormire. Nella ricerca di un libro ho trovato questo strano libro, si chiama Come vivere con un cane nevrotico. Andiamo decisamente bene...

ps si, nel tornare alla vecchia e storta vita di sempre ho fatto nuove foto, le devo ancora sistemare (sono troppe) presto aggiorno. Ora sono troppo stanca.